Perché fare un impianto solare termico

È stato varato il decreto che finanzia le rinnovabili termiche insieme agli interventi sull’efficienza energetica nelle costruzioni.
Sono stati stanziati 900 milioni in 3 anni, di cui 200 dedicati agli edifici pubblici e il resto alle costruzioni private. I nuovi incentivi saranno finanziati con un’inedita addizionale sulle bollette del gas.

Le nuove agevolazioni non si potranno cumulare con altri incentivi già in vigore come le detrazioni del 55%… per il risparmio energetico. Il decreto “Conto termico” prevede un rimborso medio del 40% in due o cinque anni delle spese sostenute per installare o sostituire apparati di climatizzazione ad alta efficienza, come le pompe di calore o le caldaie a condensazione, ma anche per gli interventi edilizi che hanno lo stesso scopo: finestre isolanti, coperture, coibentazioni.

E così il risparmio ottenuto per le installazioni viene “amplificato” nel tempo, garantendo un saldo positivo in tempi teoricamente rapidi (un paio di anni o anche meno), grazie ai risparmi sul gas o sull’elettricità.

Le tecnologie incentivate si dividono in due categorie.
Per le rinnovabili termiche  – solare termico, caldaie a biomassa, pompe di calore geotermiche e scalda acqua a pompa di calore -  il nuovo “Conto energia termico” varrà sia per i privati che per le amministrazioni pubbliche, mentre per gli interventi di efficienza energetica – isolamento, serramenti e sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione – gli incentivi varranno solo per la Pubblica Amministrazione. Per questi interventi, infatti, i privati potranno contare sulle detrazioni fiscali del 55%, che per ora sono prorogate fino al 30 giugno 2013.

L’incentivo sarà erogato in 5 anni per tutti gli interventi di efficientamento e per quelli di produzione da fonti rinnovabili termiche con potenza superiore a 35 kilowatt (oltre i 50 metri quadri lordi per il solare termico), in 2 anni nel caso di potenza uguale o inferiore ai 35 kW.