Perché fare un impianto fotovoltaico

Pensiamo che ci sono diverse ragioni, etiche ed economiche, per fare un impianto fotovoltaico. Salvaguardare il nostro pianeta non è certo meno importante di risparmiare o guadagnare.

Dotarsi di un impianto fotovoltaico significa sia salvaguardare il proprio ambiente sia fare un investimento particolarmente conveniente, con tempo medio di rientro variabile tra 7 e 10 anni a seconda delle condizioni di installazione e di prodotto.

Dal 27 agosto 2012 è attivo il Quinto Conto Energia che ridefinisce le modalità di incentivazione per la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica. Il Quinto Conto Energia remunera a differenza dei precedenti meccanismi di incentivazione, con una tariffa omnicomprensiva la quota di energia netta immessa in rete dall’impianto e, con una tariffa premio, la quota di energia netta consumata in sito.

La tariffa spettante è quella vigente alla data di entrata in esercizio dell’impianto e, a partire da tale data, è riconosciuta per un periodo di 20 anni e rimane costante (in moneta corrente) per tutto il periodo dell’incentivazione.

Gli attuali costi degli impianti permettono di remunerare l’investimento anche in assenza di incentivo. Infatti le detrazioni fiscali esistenti e lo “scambio sul posto” consentono già oggi di remunerare adeguatamente l’investimento.

A fronte di una spesa iniziale sostenuta dal cliente, l’impianto, una volta entrato in funzione, genera in caso di conto energia, due tipi di ricavi, attraverso i quali esso viene completamente ripagato e produce guadagni per tutto il resto della sua vita utile (circa 30 anni).

RICAVO 1: Ricavo da Incentivi
Lo stato promuove l’acquisto di tali impianti, riconoscendo un incentivo sulla produzione dell’impianto immessa in rete nel corso dei 20 anni. Si stipula un contratto ventennale con il GSE (ente Pubblico) che dà diritto a ricevere ogni anno per 20 anni, per ogni kWh prodotto dall’impianto ed immesso in rete, un importo (tariffa omnicomprensiva) che dipende dalla potenza e dalla tipologia dell’impianto stesso.

RICAVO 2: Ricavo da autoconsumo
Oltre al ricavo 1 vanno aggiunti i ricavi dovuti allo sfruttamento degli stessi kWh prodotti, ossia … la quantità autoconsumatà in loco (e non immessa in rete) riceve un premio, variabile per taglia di impianto, per l’autoconsumo che si aggiunge al costo evitato in bolletta per mancato acquisto dalla rete.

In termini finanziari, ciò determina un rendimento annuale dell’investimento oscillante tra il 10% e il 15% a seconda del prezzo di impianto e delle caratteristiche di consumo giornaliero.

Se vuoi approfondire gli aspetti normativi ed il Conto Energia (legge che che regola gli incentivi al fotovoltaico) consulta il sito del GSE www.gse.it oppure contattaci !